Notturno

Aveva bisogno d’aria…
Dietro di sé la porta si sbatté.
O forse aveva bisogno di spazio, pensò lui.
Pensò anche alla sua confusione – se pensare si potesse chiamare
non erano pensieri ma spasmi nella mente.
Camminava
A tratti correva. Respirava a fatica.
Poi di scatto si fermò.
Se ne stava lì, fermo, in mezza la strada – fermo come il buio nella notte. Statico come la luce che si vedeva forte e chiara alla sua finestra.
Il suo medico disse che erano crisi di panico.
Ma lui sapeva – all’improvviso ha saputo.
Erano tutti i suoi anni passati ad osservare la vita da una finestra.
Adesso quegli anni gli venivano addosso.

Cosmina Lefanto
(versi scritti tra il 2000 e il 2006)

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Una Risposta to “”

  1. C’ERA UN’ARTISTA ITALIANO CHE SI CHIAMAVA ALBERTI.
    ESSO HA DEFINITO LA BELLEZZA.

    HA DETTO CHE E’ LA SOMMA DI TUTTE LE PARTI MESSE INSIEME IN MANIERA TALE CHE NON E’ NECESSARIO AGGIUNGERE NE TOGLIERE NIENTE, NE ALTERARE.

    IN POCHE PAROLE…….LA BELLEZZA CHE MOZZA IL FIATO.

    DA CUORE A CUORE

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